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ABBRONZATURA…FALSI MITI vol.1

Curiosità

Con l’arrivo della bella stagione, le temperature piacevoli e il sole aumenta il tempo in cui stiamo all’aria aperta. Oggi vogliamo sfatare alcuni falsi sull’abbronzatura per salvaguardare la nostra salute e pelle!!!

Il primo in assoluto è la convinzione di non abbronzarsi se si applica una protezione con filtro solare alto.

Assolutamente falso, i filtri solari proteggono la nostra pelle dai raggi nocivi del sole lasciando passare solo quelli benefici. L’abbronzatura sarà così più graduale e duratura, evitiamo perciò di scottarsi danneggiando così gli strati dell’epidermide. Ricordiamoci che il danno subito si trasforma in rughe e invecchiamento precoce dei tessuti!!!

Il sole è un grande alleato della nostra salute. Con i raggi UVB stimola la produzione di vitamina D, indispensabile per l’assorbimento di calcio, per la salute delle ossa e per la protezione da alcune malattie croniche.

Stimola anche la produzione di alcuni ormoni che regalano al nostro fisico una sensazione di benessere.

Perciò non è l’abbronzatura che fa male, è il modo in ci esponiamo al sole che può essere sbagliato. Nella giusta dose non può fare solo che bene 😉

Altri falsi miti da cui dobbiamo diffidare sono:

–  Sotto l’ombrellone non mi brucio: i raggi solari filtrano dal tessuto e riflettono su tutto quello che ci circonda, perciò è sempre importante applicare la protezione solare.

–  La maglietta protegge dal sole: in questo caso l’affermazione non è completamente sbagliata, ma la protezione data dalla maglia è molto blanda e va da un fattore protettivo di circa 10 a 2 quando è bagnata! Perciò indossando la maglietta si ha solo la sensazione di essere più protetti.

– Fare la lampada abbronzante protegge: la pelle deve continuare ad essere sempre protetta anche se la produzione di melanina è già avviata, infatti la pelle anche se già colorata ma non protetta nn si arrossa come alle prime esposizioni ma subisce ugualmente danni.

Questo discorso vale anche per i fototipi più scuri, i quali devono comunque applicare un fattore protettivo adeguato al loro incarnato.

– Oggi non mi brucio…è nuvolo: attenzione a non abbassare la guardia! Il 98% dei raggi ultravioletti filtrano dalle nuvole, perciò la crema va applicata ugualmente come in una bella giornata di sole e cielo terso.

Vuoi scoprire altri falsi miti sull’abbronzatura? Non perderti il prossimo articolo 😉

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